Discussione:
Birra Pian della Mussa
(troppo vecchio per rispondere)
ercole69
2012-06-15 06:15:19 UTC
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Ho scovato questa nuova birra artigianale prodotta per conto della società "Pian della Mussa" dal birrificio Gilac (anche se alcune persone del posto mi hanno detto che avrebbero intenzione di aprire un loro birrificio). Per chi non è della zona il Pian della Mussa è una località del comune di Balme (TO) al fondo delle valli di Lanzo da cui sgorga un acqua abbastanza famosa nel torinese che viene imbottigliata sul posto da una trentina di anni.
La birra l'ho bevuta 2 volte, la prima vicino a dove proviene l'acqua molto fredda e dalla bottiglia e la seconda da un amico a temperatura forse un po' troppo alta per lo stile. E' disponibile in bottiglie da 0,33 e da 0,5. Sull'etichetta campeggia un "bere ghiacciata" che non promette nulla di buono.
Della "degustazione" in bottiglia tralascio i particolari visto che non è che abbia reso molto ovviamente, l'impressione generale è stata comunque di una birra "vuota".
Ad ogni modo la birra è una bionda rifermentata in bottiglia di colore giallo pallido con qualche velatura. La schiuma è bianca con bolle medio/grandi e di persistenza bassa. Al naso pochi profumi, principalmente malto con un leggero sentore di fiorito molto sfuggente. In bocca subito dolce (forse un po' troppo per i miei gusti), con un sapore di mollica di pane marcato e un po' di lievito, poi tende a uscire un timido amaro del luppolo (sovrastato comunque sempre in modo prepotente dal dolce) che sparisce in pochi secondi lasciando la bocca piuttosto vuota.
In assoluto l'impressione che ne ho avuto è di una birra da bere davanti alla TV o per rinfrescarsi nei pomeriggi d'estate di una qualità non all'altezza di altre produzioni del Gilac che ho avuto modo di provare. Mi riservo comunque di riprovarla a breve a una temperatura di servizio migliore.
Bordix
2012-06-15 12:47:28 UTC
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Post by ercole69
Ho scovato questa nuova birra artigianale prodotta per conto della società "Pian della Mussa" dal birrificio Gilac (anche se alcune persone del posto mi hanno detto che avrebbero intenzione di aprire un loro birrificio). Per chi non è della zona il Pian della Mussa è una località del comune di Balme (TO) al fondo delle valli di Lanzo da cui sgorga un acqua abbastanza famosa nel torinese che viene imbottigliata sul posto da una trentina di anni.
La birra l'ho bevuta 2 volte, la prima vicino a dove proviene l'acqua molto fredda e dalla bottiglia e la seconda da un amico a temperatura forse un po' troppo alta per lo stile. E' disponibile in bottiglie da 0,33 e da 0,5. Sull'etichetta campeggia un "bere ghiacciata" che non promette nulla di buono.
Della "degustazione" in bottiglia tralascio i particolari visto che non è che abbia reso molto ovviamente, l'impressione generale è stata comunque di una birra "vuota".
Ad ogni modo la birra è una bionda rifermentata in bottiglia di colore giallo pallido con qualche velatura. La schiuma è bianca con bolle medio/grandi e di persistenza bassa. Al naso pochi profumi, principalmente malto con un leggero sentore di fiorito molto sfuggente. In bocca subito dolce (forse un po' troppo per i miei gusti), con un sapore di mollica di pane marcato e un po' di lievito, poi tende a uscire un timido amaro del luppolo (sovrastato comunque sempre in modo prepotente dal dolce) che sparisce in pochi secondi lasciando la bocca piuttosto vuota.
In assoluto l'impressione che ne ho avuto è di una birra da bere davanti alla TV o per rinfrescarsi nei pomeriggi d'estate di una qualità non all'altezza di altre produzioni del Gilac che ho avuto modo di provare. Mi riservo comunque di riprovarla a breve a una temperatura di servizio migliore.
io uso l'acqua pian della mussa per le mie piccole produzioni casalinghe :)

Ciao
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Bordix.
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ercole69
2012-06-16 10:40:40 UTC
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Devo revisionare la recensione visto che l'ho riprovata questa volta a una temperatura più corretta e con un bicchiere adatto:
innanzi tutto la gradazione alcolica è di 5.1% (m'ero dimenticato di scriverlo), la schiuma è molto più fine, compatta e persistente anche se non abbondante nemmeno versandola un po' violentemente (la bottiglia che ho provato caldina probabilmente era stata maltrattata un po' nei vari trasporti).
Il colore resta di un giallo velato (è rifermentata in bottiglia quindi ci sta tutta la velatura)
Al naso ci sono molto meno sentori di malto (con lo lievito si sente un po'più marcatamente). L'aroma è equi librato con l'amaro del luppolo che bilancia molto bene il dolce del malto che qui si sente più vicino alla crosta di pane che come mollica,ci sono anche dei sentori lievito specialmente sul finale ma molto leggeri e non sgradevoli; al retrogusto riesce l'amaro con una persistenza più prolungata ma non invadente.
Resta una birra senza un carattere marcato ma decisamente "facile" (forse è proprio quello cercavano quando è stata pensata): è la classica birra senza estremi adatta un po' a tutti i palati e le occasioni.
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